La crisi e la contrazione dei prezzi hanno reso il mercato immobiliare statunitense particolarmente appetitoso per gli investitori italiani (…) e gli avvocati specializzati nel settore.

La crisi economica ha paralizzato molti mercati. Ma a quanto pare, ha dato una spinta all’immobiliare USA. Infatti, al trend degli acquisti di casa negli stati Uniti d’America dall’estero è stato particolarmente vivace. E a favorire le compravendite, sembra esser stata proprio la crisi.

I prezzi delle abitazioni americane, infatti, in un anno sono calate del 3,4% e soltanto tra agosto e settembre del 2010 il calo è stato dello 0,7%. Il dato è stato rilevato dalla Federal Housing Administration Agency (FHA) e dimostra che complessivamente, da luglio a settembre 2010 i prezzi delle case negli States sono calati del 1,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,2% rispetto al periodo luglio settembre 2009.

Le procedure per acquistare un immobile a stelle e strisce sono molto semplici, tuttavia, è importante per gli italiani che intendano fare questo genere di investimento essere affiancati da un avvocato. Negli USA, infatti, non c’è il notaio, per cui “l’avvocato in questo contesto ha un ruolo fondamentale”, afferma Roberta Crivellaro, managing partner di Withers Milano, “perché garantisce la bontà dell’acquisizione e accerta che l’immobile non sia viziato”. (…)

Ci sono alcuni aspetti dell’operazione d’acquisto, dettagli che è importante conoscere. “Si pensi” dice Nicola Maria Metta, partner di Metta e associati, “al trasferimento di valuta, che è importante curare in maniera opportuna, per far sì che l’acquisto della casa non interferisca con altri business dell’acquirente”. (…)

“La presenza del legale” conferma Metta” serve anche come maggiore garanzia per il cliente, per porre dei quesiti che l’acquirente di consueto non si pone”.

La parcella? Solitamente “equivale al 2% e le spese raggiungono, in totale, il 4%”, afferma Metta. Ma non per tutti vale questa regola. “Applichiamo la tariffa oraria”, dice Crivellaro “e ovviamente varia a seconda della complessità dell’operazione e alle caratteristiche dell’immobile”.

Negli ultimi anni, caratterizzati dalla crisi economica, c’è stato un incremento degli acquisti di immobili negli Stati Uniti, dettato da condizioni favorevoli per gli acquirenti, spiega Metta: “Dal 2003 al 2006 la gente comprava sulle garanzie, per rivendere quando l’immobile prendeva valore. Ma con l’arresto della salita dei prezzi, tutto si è bloccato. In molti hanno avuto difficoltà a pagare le rate dei mutui e hanno visto pignorarsi l’immobile. C’è un grosso mercato di immobili pignorati, che si acquistano a prezzi appetibili. Altre occasioni si hanno da immobili avuti in eredità e venduti anch’essi  a prezzi inferiori rispetto al valore. Si parla di un meno 25-30%”.

Altro fattore favorevole per il mercato di immobili negli USA da parte di investitori italiani è il cambio euro/dollaro. “Nel 2008 con il crollo del dollaro e della sterlina gli italiani hanno avuto un aumento delle occasioni per gli acquisti di immobili negli USA e a Londra” conferma la Crivellaro che precisa “Il cambio era favorevole anche se alcuni venditori, proprio a causa del ribasso del mercato hanno tolto dalla vendita alcuni immobili particolarmente interessanti e solo adesso stanno iniziando a riproporli”.

(tratto da TopLegal, luglio-agosto 2011)

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