La riforma di Alfano sul D.LGS 231/2001. Il Ministro della Giustizia, Alfano, nell’ambito del Convegno organizzato il 27 settembre 2010 dalla Camera di Commercio di Milano, ha illustrato le novità riguardanti il progetto di riforma del Dlgs 231/2001.

Il progetto di riforma punta, anzitutto, a migliorare l’adattabilità dei modelli a tutte le fattispecie di reato (reati contro la Pubblica Amministrazione, reati contro l’industria e il commercio, reati societari, reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro, reati in materia di violazione del diritto d’autore, ecc…) ed alle realtà organizzative più diverse, con attenzione particolare ai gruppi societari ed alle diversità degli assetti organizzativi alla base del rapporto tra capogruppo e controllate.

Per gli enti di piccole dimensioni, inoltre, le novità riguarderanno l’Organismo di Vigilanza. Le funzioni dell’Organismo di Vigilanza, infatti, potranno essere svolte da un soggetto interno all’ente benché dotato di indipendenza.

Infine, onde rafforzare l’efficacia dei modelli organizzativi, si propone di invertire l’onere della prova nell’ipotesi di reato apicale, attribuendo al P.M. la responsabilità di identificare il buco organizzativo che ha favorito la commissione dell’illecito. I modelli, inoltre, saranno sottoposti al meccanismo dell’attestazione che permetterà di conferire agli stessi una forza esimente più forte.

(SLM, 27 settembre 2010)

Per maggiori informazioni su questo argomento, contatta l’Avv. Cristina Cappiello.

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