I proprietari di immobili potranno risparmiare oltre 50% di imposte sui redditi da locazione.

Dopo anni di discussioni, pare che la riforma sull’imposta dei redditi fondiari vedrà la luce nel 2011.
Lo schema di decreto legislativo, in discussione alla Commissione bicamerale, prevede l’introduzione di una “cedolare secca sugli affitti” che darebbe ai privati l’opportunità di vedere i redditi derivanti da locazioni immobiliari tassati secondo una percentuale fissa e prestabilita.

In particolare, in un primo momento si era parlato del 20% di imposta fissa. In seguito, si è discusso di due aliquote, il 20% ed il 23%, in base alla natura del contratto (rispettivamente concordato o libero). Con l’emendamento presentato il 27 gennaio 2011 le aliquote proposte sono state ridotte rispettivamente al 19% e 21%.

Le nuove regole varranno, però, solo per gli immobili presenti in Italia e non all’estero.

Di seguito, una comparazione tra i principali aspetti in discussione:

1. Aliquota. Sistema di imposizione tradizionale: dallo 0% al 43% a seconda del reddito complessivo imponibile. Riforma con cedolare secca: dal 19% al 21%, a seconda che si tratti, rispettivamente, di contratto di locazione concordato o libero.

2. Applicazione. Sistema di imposizione tradizionale: si applicata se il proprietario dell’immobile non esprime alcuna scelta. Riforma con cedolare secca: si applica se il proprietario sceglie di cambiare dal sistema di imposizione tradizione al sistema con aliquota fissa.

3. Tipo di immobile. Sistema di imposizione tradizionale: si applica ad ogni tipo di unità immobiliare. Riforma con cedolare secca: il nuovo sistema si applica solo alle unità abitative.

4. Contribuenti coinvolti. Sistema di imposizione tradizionale: si applica a tutti i proprietari con poche eccezioni. Riforma con cedolare secca: il nuovo sistema di tassazione si applica solo ai proprietari di immobili che agiscono come privati.

5. Ammontare della tassazione. Sistema di imposizione tradizionale: su applica sul 85% reddito di locazione, dato che è prevista una deduzione forfetaria del 15%. Riforma con cedolare secca: si applica al 100% del canone di locazione, senza deduzioni.

6. Chi ne beneficerà. Sistema di imposizione tradizionale: contribuenti con un reddito imponibile complessivo annuo INFERIORE ai 28.000 euro. Riforma con cedolare secca: contribuenti con reddito imponibile complessivo annuo SUPERIORE ai 28.000 euro.

In generale, quindi, pare che i soggetti che beneficerebbero maggiormente della riforma saranno gli investitori privati con un reddito imponibile complessivo annuo superiore ai 28.000 euro.

Tuttavia, se la riforma passerà secondo i termini attualmente in discussione, in alcuni casi il nuovo sistema sarà conveniente per tutti i proprietari, a prescindere dal reddito complessivo annuo.

Di conseguenza, se la riforma passerà gli investitori immobiliari potranno risparmiare più del 50% sulle imposte sui redditi fondiari.

(SLM, 31 gennaio 2011)

Per maggiori informazioni su questo argomento, contatta l’Avv. Nicola Maria Metta, responsabile del Dipartimento Internazionale.

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