Contratto di rete d’impresa: Tavola rotonda – città della scienza, Napoli, SLM nel panel per illustrare gli elementi giuridici.

L’Avv. Nicola Maria Metta, socio di Studio Legale Metta e membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione di Piccole e Medie Imprese Confapi di Bari, ha partecipato alla tavola rotonda sui contratti di rete di imprese tenutasi il 28 ottobre 2010 nell’ambito del TechnologyBiz, tenutosi presso la Citta della Scienza di Bagnoli (Napoli).

Nell’attuale clima economico, le imprese possono raggiungere risultati positivi attraverso l’innovazione e l’incremento di competitività che si perseguono attraverso investimenti in ricerca e sviluppo.

Poiché il tessuto economico italiano è caratterizzato da circa il 98% di piccole e piccolissime imprese, che non hanno mezzi per investire in ricerca e sviluppo, il legislatore promuove forme di aggregazione fra imprese. Ad esempio, si pensi ai distretti, ai consorzi e, di recente, al contratto di rete d’impresa.

In particolare, il “Decreto Sviluppo” (D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, recante “misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi”) convertito con modificazioni in Legge 9 aprile 2009, n. 33 ed ulteriormente modificato dall’art. 1, co. 1, L. 23 luglio 2009, n. 99 (recante “Disposizioni per lo sviluppo e l`internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”) ha introdotto il contratto di rete d’impresa, all’art. 3. c. 4, come segue:

4-ter. Con il contratto di rete due o più imprese si obbligano ad esercitare in comune una o più attività economiche rientranti nei rispettivi oggetti sociali allo scopo di accrescere la reciproca capacità innovativa e la competitivita` sul mercato. Il contratto e` redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, e deve indicare:
a) la denominazione sociale delle imprese aderenti alla rete;
b) l’indicazione delle attività comuni poste a base della rete;
c) l’individuazione di un programma di rete, che contenga l’enunciazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascuna impresa partecipante e le modalità di realizzazione dello scopo comune da perseguirsi attraverso l’istituzione di un fondo patrimoniale comune, in relazione al quale sono stabiliti i criteri di valutazione dei conferimenti che ciascun contraente si obbliga ad eseguire per la sua costituzione e le relative modalità di gestione, ovvero mediante ricorso alla costituzione da parte di ciascun contraente di un patrimonio destinato all’affare, ai sensi dell`articolo 2447-bis, primo comma, lettera a) del codice civile;
d) la durata del contratto e le relative ipotesi di recesso;
e) l’organo comune incaricato di eseguire il programma di rete, i suoi poteri anche di rappresentanza e le modalità di partecipazione di ogni impresa alla attività dell’organo.
4-quater. Il contratto di rete è iscritto nel registro delle imprese ove hanno sede le imprese contraenti.
4-quinquies. Alle reti delle imprese di cui al presente articolo si applicano le disposizioni dell`articolo 1, comma 368, lettera b), della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e successive modificazioni.

Oggi il legislatore e gli operatori del mercato economico vedono nelle aggregazioni basate sulle reti di imprese un’interessante opportunità per incrementare la competitività preservando le identità individuali.

Esistono già varie misure a sostegno di nuove reti, sia a livello nazionale (ad es., non tassazione degli utili conferiti dalle singole imprese nel fondo patrimoniale della rete) sia locale (ad esempio, bandi regionali, bandi di camere di commercio a sostegno degli investimenti da parte delle reti).

Nel corso del suo intervento al Technobiz a Napoli, l’Avv. Metta ha sottolineato “la necessità di diffondere la cultura del contratto di rete tra gli operatori economici come opportunità di innovazione, sviluppo e incremento di competitività, opposta alla cultura dell’individualità e dell’isolamento economico”.

All’interno della Confapi di Bari è stato costituito un gruppo di lavoro di esperti per lo studio, la sperimentazione e la comunicazione delle applicazioni pratiche del contratto di rete di impresa riferito ad un ambito operativo locale.

(SLM, 28 ottobre 2010)

Print Friendly, PDF & Email

© 2015-2022 Studio Legale Metta | P.IVA 00838600724 Corso Vittorio Emanuele II, 57 - 70122 BARI - Italy Tel. +39.080.5211125
Fax +39.080.62031151 | PRIVACY POLICY




logo-footer

Studio legale Metta