Tra le iniziative per stimolare l’economia a costo zero, gli Stati Uniti di America stanno valutando l’impatto che avrebbe l’allargamento delle ipotesi nelle quali concedere permessi di soggiorno.

Tra quelle più concrete, ve ne è una largamente pubblicizzata, specialmente nell’ambito del mercato immobiliare, denominata Disposizioni a favore dell’Aumento dei Permessi di Soggiorno volti a Stimolare il Turismo Internazionale verso gli Stati Uniti D’America (Visa Improvements to Stimulate International Tourism to the United States of America Act” [VISIT-USA Act], S. 1746), firmata dai senatori Chuck Schumer di New York e Mike Lee dello Utah.

In sostanza si tratta di un visto per residenza elettiva per chi compie investimenti immobiliari negli Stati Uniti, ambito nel quale i professionisti dello Studio Legale Metta sono attivi.

Tra i requisiti per ottenere il visto vi è la necessità di spendere almeno 250.000 dollari per acquistare l’abitazione in cui si intenda risiedere e almeno altri 250.000 dollari per acquistare una o più proprietà residenziali da concedere in locazione.

Queste le caratteristiche principali:

–    il visto non dà di per sé diritto a lavorare negli Stati Uniti;
–    l’acquisto immobiliare deve essere effettuato in contanti, ossia non è possibile stabilire un rapporto di finanziamento con un soggetto americano; non è invece preclusa la possibilità di utilizzare, ai fini dell’acquisto, danaro conseguito attraverso finanziamenti ottenuti al di fuori degli Stati Uniti, ad esempio, nel paese di origine dell’investitore;
–    il prezzo di acquisto deve essere maggiore della stima dell’immobile effettuata più di recente;
–    l’acquirente, dopo l’acquisto, deve risiedere negli Stati Uniti per più di 180 giorni l’anno, quindi divenendo ivi soggetto all’obbligo di dichiarazione dei redditi, ed eventuale imposizione fiscale, con riferimento al proprio reddito mondiale;
–    il visto ha durata di tre anni ed è rinnovabile per uguale periodo salvo che nel frattempo sia intervenuta una causa preclusiva, tra cui il ridimensionamento del patrimonio immobiliare statunitense al di sotto dei parametri stabiliti;
–    unitamente all’acquirente, hanno diritto di residenza negli Stati Uniti anche il coniuge ed i figli minorenni, ancorché tale agevolazione non implichi di per sé, neanche per i familiari, il diritto di lavorare negli Stai Uniti;
–    il visto “immobiliare” non dà diritto, né all’acquirente né ai conviventi, di ricevere l’assistenza sanitaria e sociale minima garantita negli Stati Uniti (ossia, Medicaid, Medicare e Social Security), carenza colmabile dotandosi di tutele assicurative private;
–    non sembra che siano previste deroghe particolari rispetto ai requisiti normalmente richiesti per rilascio o rinnovo di qualsiasi altro visto, fra cui la valutazione dei carichi pendenti del richiedente, che, pertanto, devono sussistere al momento della presentazione della domanda di rilascio o rinnovo del visto “immobiliare”.

Lo Studio Legale Metta, con una presenza diretta sul territorio ed attraverso una capillare rete di avvocati statunitensi, offre assistenza a soggetti Italiani con interessi negli Stati Uniti d’America in vari rami del diritto.

Per maggiori informazione su quest’argomento contatta un avvocato dello Studio Legale Metta.

(SLM, 27 ottobre 2011)

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