Reati ambientali nella 231

Reati ambientali nella 231

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Il 7 aprile il Governo ha approvato uno schema di decreto che estende l’applicazione della responsabilità amministrativa degli enti anche ai reati ambientali.

Lo schema di Governo, con il quale dovranno a breve confrontarsi le imprese, si muove su due strade: introduzione di due nuove fattispecie di reato nel codice penale ed estensione dell’applicazione del D.Lgs. n. 231/01.

Le fattispecie introdotte sono il danneggiamento di habitat all’interno di un sito protetto e l’uccisione o il possesso di specie vegetali o animali protette.

In caso di violazione, le sanzioni sono molto rilevanti: misure pecuniarie, di confisca e interdittive. La responsabilità amministrativa può essere evitata solo attraverso la predisposizione di adeguati modelli organizzativi.

Inoltre, nel nuovo decreto non si fa riferimento alle certificazioni volontarie ambientali (Iso 14001 e Emgas) come possibile implicito esonero dalla revisione dei modelli. Pertanto, le imprese dovranno prontamente attivarsi per aggiornare i propri modelli, o dotarsene, se ancora non vi abbiano provveduto, visto che la specificità della documentazione richiesta dal D.Lgs. n. 231/01 rispetto alla certificazione volontaria è riconosciuta dalla giurisprudenza.

(SLM, 20 aprile 2011)

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